Un grido di aiuto dall’India

Dopo la devastante alluvione di questa estate, nello stato indiano del Kerala, c’è bisogno di tutto. Non resta ormai più nulla, solo distruzione. Questa forte alluvione ha devastato oltre 1.200 villaggi provocando più di 370 morti. In queste zone annientate dalla forza dirompente della natura, serve di tutto: viveri, beni di prima necessità, sostegno morale. Nessuno era preparato ad una simile devastazione, che ha messo in ginocchio una popolazione non pronta ad una simile catastrofe. Ancora non si è riusciti a fare un bilancio preciso dei danni: i morti potrebbero essere stati calcolati per difetto. 

La comunità ecclesiale a servizio della popolazione

La comunità ecclesiale locale, e la nostra comunità francescana, sono parte integrante degli aiuti. Insieme alle istituzioni e alla macchina dei soccorsi, sono stati molti i cristiani pronti a mettersi a disposizione per aiutare. Insieme abbiamo superato la prima fase di pulizia e riordino. Ora è imminente l’emergenza alimentare e sanitaria. Il problema più grave è l’inquinamento delle falde acquifere e l’impossibilità di reperire acqua potabile. Dall’Italia possiamo sostenerli offrendo loro direttamente gli strumenti per procurarsela. 

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